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Naturopatia Minerale Olistica
La ricerca geologica finalizzata allo studio delle rocce e dei minerali che
compongono la crosta terrestre rappresenta il filone di ricerca ancora tutto
da scoprire, soprattutto per implicazioni di pertinenza biologica e
terapeutica sperimentale.
Dal 1985 una equipe di ricercatori con base a Marta (VTItalia), uno degli
splendidi paesi affacciati sulle rive del lago di Bolsena, sta lavorando
intensamente allo scopo di esplorare le potenzialità applicative delle rocce
vulcaniche prelevate dalle aree adiacenti il bacino vulcanico. Un lavoro
svolto soprattutto nella consapevolezza che la natura rappresenta, nella sua
infinita e imprevedibile varietà compositiva, la fonte inesauribile di
risorse spesso trascurate, inquinate e persino occultate, capaci di aiutare
l’uomo moderno a riapprovvigionarsi dei potenziali energetici primordiali,
in assoluta sintonia con l’equilibrio compositivo originario.
All’interno di questo lavoro di ricerca è stato formulato il concetto di
Naturopatia Minerale Olistica (N.M.O.): l’impiego per fini terapeutici di
rocce vulcaniche prelevate in profondità e pertanto incolumi da ogni tipo di
inquinamento organico, ambientale e manipolativo.
Ciò per sottolineare il carattere di assoluta alternativa all’utilizzo di
componenti (minerali): artificiali, polverizzati, concentrati o diluiti,
combinati con estratti vegetali o “maturati”in acque termali, con l’intento
di ridefinire le prerogative dell’essere “naturale”mettendone a fuoco le
caratteristiche e l’originalità dal punto di vista combinativo, oltre che
compositivo qualitativo e quantitativo.
L’integrità delle rocce vulcaniche sta a sottolineare l’importanza di fare
ricorso alla natura come interpretazione olistica e non frazionata
dell’insieme originario; solo nel rispetto degli equilibri compositivi
primordiali essa è in grado di fornirci le sue infinite potenzialità:
elettromagnetiche, bioenergetiche e vibrazionali.
Olistico non deve significare il collegamento tra organi, ma l’attenta
verifica dei requisiti naturopatici, non rappresentati da singole proposte
(principi attivi), ma dall’insieme compositivo: olistica è la natura, non
l’uomo!
Mai prima d’ora una proposta naturopatica è così rigidamente vincolata alle
condizioni compositive originarie, requisito fondamentale per potersi
confrontare ufficialmente con la medicina allopatica (farmaci).
La società moderna pretende nuove e definitive soluzioni terapeutiche ai
propri malanni, vittima prestabilita di un inesorabile processo di
globalizzazione commerciale e culturale capace di anteporre sistematicamente
la cultura: dell’apparire sull’essere, dell’estetica sulla funzione, del
sintomo sulla causa, delle tossicosi iatrogene sul “primum non nocere”,
degli interessi economici sulle malattie invalidanti, trascurando
volutamente le molteplici possibilità risolutive offerteci dalla natura 02
incontaminata.
Minerali vivi
Alla diffusa tendenza di considerare i minerali separatamente, la
Naturopatia Minerale Olistica preferisce individuare gli elementi
complessivi originari (rocce vulcaniche) caratterizzati dall’infinita
varietà compositiva; sono stati necessari 3/5 milioni di anni (pliocene
superiore e medio, era cenozoica) per ottenere una serie di combinazioni
minerali formatesi per l’azione di acque minerali calde (soluzioni
idrotermali) e di gas ad alte pressioni provenienti dagli strati più
profondi del sottosuolo.
Le lave vulcaniche si trasformano dopo l’eruzione in nuovi composti
(processi diagenetici), alcuni dei quali dotati di peculiari caratteristiche
naturopatiche e terapeutiche.
Per questo motivo il mondo dei minerali è un mondo “vivo” e la dicotomia tra
organico ed inorganico è illusoria perché il mondo inorganico nasce, cresce,
si riproduce e muore, tanto quanto quello organico.
L’accostamento tra polvere e vita, il collegamento tra inorganico ed
organico, presuppone una più attenta interpretazione dell’essere “uomo”,
frutto di equilibri elettrofisici e bioenergetici sapientemente dosati dalla
natura nel mantenimento di tutti i processi vitali.
Il riconoscimento, nonché l’apprezzamento, delle varietà minerali come nuove
forme di vita emergenti dal processo di trasformazione dinamica, ha spinto i
sostenitori della naturopatia minerale olistica a riconsiderare le
combinazioni minerali come una rete sottile e delicata di interdipendenze,
di ecocomplessità esterne ed interne, dove l’insieme compositivo (roccia) è
capace di stimolare e rimodulare i dinamici equilibri fisiologici.
E’ pertanto: inutile, tossico, illusorio focalizzare l’attività chimica e
catalitica di ogni minerale, quanto, invece, comprenderne i complessi
equilibri combinativi (roccia), in quanto è l’insieme compositivo che ne
garantisce la straordinaria efficacia
naturopatica.
100% naturale vero
Il naturale “vero” rappresenta l’unica proposta alternativa all’impiego
di frazioni purificate ed artificiali: scorporate, manipolate, concentrate,
diluite, addizionate ad altri principi attivi, unicamente per soddisfare le
prepotenti esigenze commerciali senza considerare che ogni singolo minerale
possiede una evidente tossicità quando viene sottoposto a processi
estrattivi e di concentrazione.
La naturopatia minerale olistica, costituita dal 100% di naturale “vero”, ci
fornisce una serie infinita di opportunità applicative, corretta
interpretazione degli equilibri che contraddistinguono le composizioni
originarie minerali, pensati da “Madre Natura” per soddisfare ogni finalità
terapeutica.
Composizione chimica %
SiO2 50.10
Al2O3 17.10
MnO 6.30
K2O 5.65
CaO 4.05
Fe2O3 3.52
Na2O 1.30
MgO 1.20
TiO2 0.51
P2O5 0.15
Altri 2.12
Acqua 8 .00 |
Composizione minerale %
Cabasite 27.60
Feldspati 18.90
Mica Muscovite 3.40
Phillipsite 2.30
Albite Plagioclasio 2.20
Amorfo 30.60
Acqua
di cristallizzazione 12.00 |
Nell’esempio sopra riportato, l’analisi chimica non
specifica come i minerali sono combinati tra loro, cosa che risulta evidente
dall’analisi delle fasi minerali che costituiscono la roccia stessa.
Naturopatia minerale e verifiche scientifiche
Riportiamo l’esame diffrattrometrico di una roccia per far meglio
comprendere quanto complessa, ineguagliabile ed irraggiungibile sia la
natura stessa, evidentemente non esemplificabile con una grossolana quanto
mai parziale interpretazione chimica [1].
Naturopatia minerale e verifiche scientifiche
I cosmetici ed i farmaci anti RLO più impiegati sono rappresentati da: vit.C,
vit.E, SOD (superossidodismutasi), GR (glutatione ridotto), FANS (farmaci
antinfiammatori non steroidei). Numerosi protocolli sperimentali hanno
dimostrato la loro attività antiossidante paragonata ad alcune sospensioni
minerali vulcaniche, con una differente percentuale d’inibizione
dell’eritema cutaneo [2].
L’attività delle sospensioni minerali (rocce vulcaniche ionizzate e
dinamizzate in acque naturali sorgive) risulta elevata, considerando che per
la prima volta (1996) è stato realizzato un confronto “aperto” tra sintetico
e naturale, precostituito ed incontaminato, razionale ed irrazionale,
farmaceutico e cosmetico.
Dobbiamo correttamente aggiungere che l’attività antiRLO rappresenta uno dei
molteplici meccanismi d’azione naturopatici, mentre i principi attivi
sintetici impiegati esauriscono con tale caratteristica le proprie capacità
applicative (interpretazione monofattoriale dell’intervento allopatico).
Ben oltre 10,000 lavori ufficiali apparsi sulle riviste scientifiche più
autorevoli dimostrano l’indiscutibile correlazione tra eccesso di R.L.O.
prodotti e degenrazione organica [3].

Applicazioni
Da 20 anni ci interessiamo prevalentemente della verifica sperimentale per
l’impiego del naturale integrale (sospensioni minerali) nelle degenerazioni
articolari acute e croniche.
La nostra non è una scelta pregiudiziale: le patologie osteo-articolari
rappresentano le situazioni cliniche più diffuse e sempre meno rispondenti
agli interventi strumentali, chirurgici e farmacologici
(allopatici). I campi d’impiego della Naturopatia Minerale Olistica spaziano
dalle manifestazioni estetiche e salutistiche alle: periartriti
scapolo-omerali, tendiniti, artrosi, forme degenerative articolari ed
extra-articolari, traumi sportivi, contratture muscolari, sciatalgie ed
ernie discali, lussazioni e sublussazioni, pubalgie, tunnel-carpale, ecc.
L’applicazione è sempre topica, non vengono mai cedute alla cute frazioni
minerali il cui rilascio non è consentito dalle vigenti leggi, ma l’attività
è esclusivamente collegata alla cessione delle componenti elettrofisiche
(cariche elettriche) per il ripristino dei potenziali bioenergetici.
Formulazioni e modalità applicative
Le sospensioni minerali (rocce vulcaniche sospese e dinamizzate in acque
sorgive), sono pronte all’uso e non hanno data di scadenza perché
assolutamente inorganiche (non contengono: conservanti, additivi chimici,
ingredienti sintetici e derivati organici).
Non vanno impiegate calde ma applicate a temperatura ambiente, ancora meglio
se fredde.
E’necessario occludere la parte trattata con pellicola di Alluminio
lasciando agire per più tempo possibile, minimo 3/4 d’ora per la linea
Vulca®, per l’intera notte nelle applicazioni fisioterapiche Fomenta Marina®.
Normalmente sono necessarie 10/20 applicazioni per rendere definitivo il
risultato, non trascurando che i benefici sono evidenti sin dalla prima
applicazione.
La linea Vulca®, per impieghi salutistici ed estetici professionali, è
rappresentata da 5 varietà di sospensioni minerali in buste da 500g monouso,
confezionate sottovuoto: Vulcadren®, Vulcaton®, Vulcaven®, Vulcalipolit®,
Vulca R.L.O.®
La linea Fomenta Marina®, dedicata ai trattamenti fisioterapici e
riabilitativi, è costituita da 4 varietà di sospensioni minerali in buste da
150g monouso, confezionate sottovuoto: Bolus Alba®, Crura Candida®, Tephra
Figularis®, Saxa Magnetica®.
Il basso costo e gli straordinari benefici ottenuti (non sintomatici) nei
differenti campi applicativi, rappresentano la novità assoluta ed
insostituibile per verificare l’attività di queste proposte naturopatiche,
finalmente rispondenti alle prerogative di veridicità naturopatica,
affidabilità ed efficacia applicativa
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